- Vicenda Camera di Commercio. La Confartigianato è sempre stata critica verso un certo sistema e quindi non è andata in procura insieme alle altre otto organizzazioni, perchè?
"Non abbiamo mai condiviso il ruolo forte della politica nei confronti delle nostre organizzazioni, però purtroppo negli anni è stato sempre così; c'è chi ha manovrato e continua a manovrare, ma noi da questo sistema ne siamo usciti fuori, prova ne sia che come Confartigianato siamo rimasti fuori dalla competizione della camera di commercio. Abbiamo fatto un ricorso perchè avevamo fatto un apparentamento con altre organizzazioni e abbiamo perso. Se qualcuno si sente leso perchè non sono riusciti a fare l'apparentamento ecc ecc, fanno ricorso al Tar al posto di andare alla Procura della Repubblica, dove si doveva andare negli anni passati. Andare dal procuratore della repubblica non ha senso. "
- È sbagliato dire che la Confartigianato è una sorta di bastian contrario delle organizzazioni che raggruppano gli artigiani ed eventualmente perchè mettersi sempre di traverso?
"La Confartigianato in provincia di Enna è stata sempre propositiva, l'unica cosa che noi non abbiamo mai accettato rispetto ad altre organizzazioni che qualcuno ci tirasse la giacca. Abbiamo un direttivo fatto di imprenditori che fanno le loro scelte, guidati dalle segreterie provinciali; io sono il segretario, e quindi un funzionario al servizio dell'organizzazione che pensa lo sviluppo di questo territorio e cerca di portare avanti progetti di crescita. In uno scenario provinciale come questo con la politica che non offre elementi validi per confrontarsi rende difficile il nostro lavoro."
- Da quello che lei afferma è difficile fare sistema in un territorio che avrebbe invece bisogno di unità di intenti, non le pare?
"E' quello che la Confartigianato ha sempre cercato; ci accorgiamo che tutto è più difficile perchè, per esempio, dietro qualche altra organizzazione c'è un filo diretto con un partito, con una ideologia, con un senatore; noi no siamo per questo sistema, i nostri padri sono morti."
- La politica ha grandi e forti responsabilità su questo stato di cose, lei è dello stesso avviso, ovviamente?
"Certamente, lo abbiamo visto in occasione dell'abolizione delle province, c'è stata una levata di scudi, ma nessuno si muove per capire come affrontare i problemi. Noi abbiamo lanciato un messaggio forte, che è quello di non andare più a votare, perchè la provincia di Enna non esiste più, è stata svuotata di tutto. "
- Per concludere qual'è la sua opinione sul governo Lombardo?
"Il governo Lombardo è stato un fallimento, e lo diciamo noi di Confartigianato che gli abbiamo dato un contributo anche in termini di voti; pensavamo che la Sicilia doveva diventare un cantiere a cielo aperto, si discuteva di incentivi al fotovoltaico; da tre anni e mezzo siamo fermi, l'economia è ferma, l'edilizia è ferma in tutta la Sicilia. Il governo Lombardo ha grandi responsabilità nella politica e nelle strategie di sviluppo di questa terra."
M. C.